Aveva un modo speciale di guardare le cose 4

Febbraio 14, 2008 at 11:05 am (feuilleton) ()

“So di volerti amare totalmente e di volermi donare completamente a te”“Quello che mi stai dicendo è assurdo”“Sono passati dieci minuti. Mi ami, vero?”“NO”“Imparerai ad amarmi”“NO”“Vuoi uscire con me?”“NO”“Ci vediamo domani”“NO”“Alla stessa ora”“Non contarci”“Mi ami, vero?”Senza alcun diritto di replica mi lasciava lì a ripetere nella mente: “è pazzo, non c’è nessun dubbio. È pazzo!!!”.  La sua sagoma si faceva sempre più piccola e il mio sguardo interdetto accompagnava i suoi passi fino allo svincolo: “è pazzo, non c’è nessun dubbio. È pazzo!!!”.Il suo pensiero occupava la mia mente ininterrottamente e continuava imperterrito a confondere i miei sensi e il mio corpo. Quel ragazzo sconosciuto aveva lasciato in me qualcosa. Che strano! Era riuscito a donare qualcosa di sé in dieci minuti; questo pensiero mi stava sconvolgendo così decisi di dimenticare l’incontro e andare avanti. Quando terminai le mie commissioni mi diressi verso la macchina. Nessun pensiero turbava il mio fragile equilibrio fino a quando una canzone ha iniziato a riecheggiare nell’auto. Era Battiato con uno dei suoi successi, “La Cura”. Ecco che ciò che era stato accantonato tornava prepotentemente a galla senza vie di fuga. Il neo, gli occhi e la sua bocca. Presi la decisione di riverderlo il giorno seguente anche se la mia razionalità continuava ad impedire qualsiasi interferenza da parte del sentimento che nasceva in me. Quella notte non riuscii a dormire a causa della mia mente che non riusciva ad interrompere il suo lavorio. Come si chiamava, che cosa faceva nella vita e quali ragazze aveva avuto? Chi era? La notte era agli sgoccioli e il buio lasciava spazio alla luce del giorno che tagliava le persiane della mia finestra, senza alcuna pietà. Era sabato e mi aspettava un giorno di riposo dopo una settimana di lezioni e università. A parte questo pensiero nessun altro si era presentato alla porta del giorno, quando la presenza di quel misterioso ragazzo si fece viva e di carne nella stanza ormai invasa dalla luce. La mente fa spesso brutti scherzi all’esordio di un nuovo giorno.

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30 gennaio 2008

Gennaio 31, 2008 at 1:08 pm (attualità) (, , )

Udienza lampo di appena 15 minuti, l’accusa aveva chiesto la prescrizione
La depenalizzazione era stata varata dal governo presieduto dall’imputato

Processo Sme, Berlusconi assolto
“Il falso in bilancio non è più reato”

Silvio Berlusconi

MILANO - “Il fatti non sono più previsti dalla legge come reato”. Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Milano hanno prosciolto Silvio Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio nell’ultimo stralcio di procedimento nato con il caso-Sme. Gli episodi contestati all’ex premier, infatti, risalivano alla fine degli anni Ottanta.

All’inizio dell’udienza, durata meno di un quarto d’ora, l’accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici ad un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più reato. Era stato, infatti, proprio durante il governo Berlusconi che il falso in bilancio era stato derubricato. Una interpretazione, quest’ultima, che è stata accolta dai giudici.

I fatti contestati all’ex premier risalivano al periodo che va dal 1986 al 1989, e, quindi, sarebbe comunque state coperti dalla prescrizione. I giudici, come detto, hanno però deciso di prosciogliere Berlusconi perché il fatto non è più previsto come reato, invece che dichiarare la prescrizione, come richiesto dal pm Ilda Boccassini. Il procedimento in cui Berlusconi era imputato di falso in bilancio era stato stralciato dal troncone principale del processo Sme, in quanto i giudici avevano investito la Corte europea affinché valutasse la congruità della normativa italiana sul falso in bilancio con le direttive comunitarie.

La Corte europea aveva deciso però di non entrare nel merito delle leggi in vigore nei singoli Paesi. “Dopo sei anni è stata pronunciata una sentenza che il Tribunale e la Procura avevano cercato in ogni modo di evitare rivolgendosi addirittura alla Corte di Giustizia europea”, ha commentato l’avvocato Nicolò Ghedini, difensore insieme al collega Gaetano Pecorella di Silvio Berlusconi.

La legge che depenalizza il falso in bilancio è stata una delle prime cosiddette “leggi ad personam” approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall’allora ministro della Giustizia Roberto Castelli. “Le fattispecie di minore gravità del falso in bilancio - spiegava il Guardasigilli - sono state depenalizzate e saranno punite con sanzioni amministrative in linea con l’attuale tendenza a limitare ai casi realmente gravi l’intervento penale”.


Lo scorso ottobre la Cassazione aveva chiuso definitivamente un altro troncone del procedimento Sme a carico di Silvio Berlusconi assolvendolo dalle accuse di corruzione nell’intricata vicenda della vendita del comparto agro-alimentare dell’Iri alla Cir, la finanziaria di Carlo De Benedetti. La posizione del leader di Forza Italia era stata stralciata da quella degli altri sei imputati, compresi il senatore Cesare Previti e il giudice Squillante, in seguito all’approvazione del “Lodo Schifani”, un’altra delle cosiddette “leggi ad personam” (successivamente dichiarata incostituzionale) che introduceva l’immunita per le cinque più alte cariche dello Stato.

Fonte:

http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/prescrizione-sme/prescrizione-sme/prescrizione-sme.html

si riferisce alle attivita’ della Fininvest dal 1986 al 1989

Processo Sme, Silvio Berlusconi assolto

Il Pm Ilda Boccassini aveva chiesto che fosse dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio

Silvio Berlusconi (Ansa)

MILANO - Silvio Berlusconi è stato assolto nel processo stralcio per la vicenda Sme. Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto che fosse dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio relativo alle attività della Fininvest negli anni 1986-1989 di cui era accusato l’ex premier. I suoi difensori, Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella, aveva invece chiesto l’assoluzione perché il fatto non è più rubricato come reato, dopo la modifica della normativa sul falso in bilancio nell’aprile 2002.

SENTENZA-LAMPO - La sentenza di assoluzione è stata letta dopo 5 minuti di camera di consiglio dai giudici della prima sezione penale presieduti da Antonella Bertoja. Il tribunale ha pronunciato il non doversi procedere perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato, accogliendo così la richiesta della difesa di Berlusconi. Complessivamente l’udienza è durata circa un quarto d’ora.

STRALCIATO - Il capitolo Sme in questione era stato separato dal troncone principale - in cui Berlusconi è stato assolto dall’accusa di corruzione in atti giudiziari - perché i giudici si erano rivolti alla Corte europea per chiedere di valutare la corrispondenza tra la normativa italiana e le direttive comunitarie. A ottobre la Cassazione ha confermato l’assoluzione per Berlusconi, dopo che il 27 aprile l’ex premier era stato assolto con formula piena dalla Corte di Appello di Milano.

«IN RITARDO» - «Una sentenza che arriva in ritardo di sei anni, alla fine di un processo che la Procura e il Tribunale di Milano avevano fatto di tutto per evitare rivolgendosi addirittura alla Corte di giustizia europea - commenta l’avvocato Ghedini -. I giudici europei e la Corte Costituzionale avevano detto che la modifica di legge dell’aprile del 2002 era corretta e rispondente alle direttive comunitarie per cui a Milano sono stati costretti, sia pure in ritardo, a celebrare un processo scomodo che è finito come doveva finire».

RUSSO SPENA - «L’assoluzione di Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio era scontata: la legge che abolisce il reato se l’era fatta, come molte altre, su misura». Parole di Giovanni Russo Spena, capogruppo di Prc al Senato. «Il governo di centrosinistra - aggiunge - stava reintroducendo il reato di falso in bilancio con il decreto sicurezza, il mondo giuridico e gli imprenditori onesti infatti chiedevano proprio questo ed è ovvio che, se Berlusconi vince le elezioni, falsificare i bilanci delle aziende diventerà uno sport nazionale».

Fonte: http://www.corriere.it/cronache/08_gennaio_30/sme_assolto_berlusconi_7c7a3ac2-cf13-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml

Approfondimento: http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=4416&idCat=112

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30 gennaio 2008

Gennaio 31, 2008 at 12:50 pm (attualità)

Battaglione Rommel

di Gianluca Di Feo

Le immagini di un mezzo corazzato dell’esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell’Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep

La jeep italiana colpita da una mina. Sulla portiera
si riconosce la palma simbolo dell’AfriKa Korps

In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell’Afrika Korps dipinta sulle jeep. Sì, il simbolo inconfondibile dei reparti di Rommel che portarono la bandiera hitleriana alle porte del Cairo. E poi si ritirarono mollando proprio i parà italiani a coprirgli le spalle. Ora alcune foto di un attentato talebano contro le forze Nato hanno fatto nascere il giallo. Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore, finendo sui siti web di Madrid e da lì nel forum di “Pagine di Difesa”, la più attenta rivista telematica del settore. La buona notizia è che il veicolo blindato dell’Esercito, una delle nuove jeep speciali Iveco Vtlm, ha funzionato, salvando la vita dell’equipaggio. Il mezzo, progettato proprio per  sopravvivere agli agguanti con ordigni nascosti nel terreno, sta venendo adottato da molte nazioni.
La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell’Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un’iniziativa di pessimo gusto: estanea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all’estero. Gli scatti non permettono di identificare a quale reparto appartenga il veicolo coinvolto nell’attentato: nella zona operano squadre di parà del Col Moschin e di incursori di marina del Comsubin. Nell’autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un’inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.

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Classifica film

Gennaio 27, 2008 at 12:58 pm (film)

Questa è la mia classifica dei film:

1-Jane Eyre Susanna White

2-Orgoglio e pregiudizio

3-Colazione da Tiffany

4-City of Angels

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Jane Eyre

Gennaio 15, 2008 at 7:32 pm (televisione) (, , , )

Bellissimo il film “Jane Eyre” di Susanna White

Cast: Ruth Wilson, Toby Stephens, Francesca Annis, Dan Armour, Alisa Arnah, Lorraine Ashbourne

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Feuilleton “Aveva un modo speciale di guardare le cose” 3

Gennaio 15, 2008 at 6:43 pm (feuilleton)

“Hai da accendere?”“No”A questo punto mi allungò una sigaretta e tirò fuori dall’altra tasca un accendino.“Fumi?”“Neanche”“Se ti chiedessi di dedicarmi 10 minuti?”“Perché?”“Perché sono sicuro che ti innamorerai di me in dieci minuti”“Mi sembri troppo sicuro di te”“No, sono sicuro che ti innamorerai di me”“Io non ne sarei così convinto”“Ti ho appena conosciuto e non penso che tu sappia chi sono io”“So che la mia presenza ti confonde”“Penso tu sia confuso, non sai quello che dici”“So quello che dico e so chi sei”“Non ci siamo mai incontrati”“È vero”“Come fai allora a dire che sai chi sono”“Dal modo in cui mi guardi, in cui mi parli e mi sorridi”“Tu sei pazzo”“Cosa ti sorprende, pensi che nessuno possa capirti al primo sguardo?”“Sì, una persona non si conosce anche dopo tanti anni”“Noi ci conosciamo da dieci minuti”“Appunto è impossibile che tu mi conosca”

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Feuilleton “L’uomo e la bolla” 3

Gennaio 15, 2008 at 6:39 pm (feuilleton)

Ora il mondo aveva i caratteri della dolcezza, del sentimento e dell’amore. Sentiva che era qualcosa che superava qualsiasi confine, qualsiasi bolla. Vedeva il mondo oltre la sfumatura rosa; sapeva che ciò che provava era qualcosa di meraviglioso e in quel momento un altro pensiero lo assalì: e se tutto questo finirà? La bolla cessò di essere rosa e divenne nuovamente nera, ma di una sfumatura differente dalla precedente. Gli altri bambini videro il cambiamento e si chiesero che cosa fosse, non potevano certo sapere che la  paura di perdere avesse quel volto. Il bambino della bolla si chiese che cosa avesse sbagliato, ma ancora non era in grado di comprendere in questa fase della sua vita. L’innocenza e l’ingenuità dominarono la sua vita per un lungo periodo. Il suo percorso di crescita era appena iniziato e già sentiva il peso delle emozioni che come un fiume in piena lo travolgevano. Tante altre sensazioni era pronto a provare e le situazioni si presentavano a lui come un fato ineluttabile di crescita.

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Nuovo romanzo Susanna Tamaro

Gennaio 14, 2008 at 6:39 pm (libri) (, )

Esce il 20 febbraio 2008 il nuovo romanzo della scrittrice Susanna Tamaro, intitolato “Luisito. Una storia d’amore” (pag. 154, € 12) e pubblicato da Rizzoli.

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Feuilleton “Aveva un modo speciale di guardare le cose” 2

Gennaio 4, 2008 at 12:00 pm (feuilleton) ()

Con un gesto rapido lanciò la sigaretta a terra che continuò ad ardere imperterrita sopravvissuta ai piedi dei passanti. Il ragazzo si avvicinava con fare sicuro nella mia direzione e senza scostare i suoi occhi dai miei proseguiva fiducioso per la sua strada. Sentivo crescere un fuoco dentro al mio corpo che prendeva posto sul mio viso. Improvvisamente, il vento si alzò nel mio cuore. Un turbinio di emozioni intaccò la mia anima sopravvissuta vergine per molti anni. I suoi occhi avevano la profondità del mare e il colore della terra riscaldata dal sole. Come era difficile scostare i miei occhi da quel mare che mi travolgeva di sensazioni nuove, mai vissute. Le distanze si facevano sempre più corte, sentivo quasi il suo respiro. Un capogiro inavvertitamente mi fece perdere il mio centro e le mie gambe divennero dei fuscelli assoggettati ai capricci di quel vento emotivo. All’ultimo riuscii a riprendere il controllo del mio corpo esausto e provato da quelle onde troppo alte. Lui era vicino a me, sentivo il suo respiro. Affaticato e al sapore di tabacco; non era dolce e riposante come io pensassi. Potevo distinguere con chiarezza i dettagli come quel neo naufragato sulla sua guancia sinistra. Le sue labbra cominciarono a muoversi e la bocca cominciò ad emettere una voce maschile e sicura di sé. Le sue mani si muovevano velocemente all’interno della tasca del jeans e con la sua inossidabile tranquillità estraeva un pacchetto di malboro light.

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Feuilleton “L’uomo e la bolla” 2

Gennaio 4, 2008 at 11:58 am (feuilleton) (, , )

Il “bambino della bolla” cominciò a gridare ma nessuno riusciva a sentirlo sotto quella coltre nera. Dopo ore smise il pianto, i fanciulli che si erano allontanati quatti quatti si avvicinarono incuriositi alla bolla che stava assumendo un colore diverso. Il nero intenso riluceva di una sfumatura dorata; pian piano il “bambino della bolla” riuscì a percepire delle sagome; non avevano la pelle rosa come lui, erano luminosi come il sole in una giornata estiva. Il mondo era più bello, gli alberi erano gialli e i frutti luccicavano come le stelle. I sentieri erano brillanti e i sassi erano divenute pietre preziose. Il mondo rimase così fino a quando il bambino si rese conto che non esisteva più la notte. Il cielo era sempre luminoso e dorato. Gli alberi erano impreziositi di stelle. Il verde, il viola e l’azzurro erano scomparsi, parimenti l’intera gamma dei colori.Desiderò nuovamente vedere i colori; e il viola, il verde, l’azzurro ricomparvero. Allo stesso modo, gli altri colori.  La bolla rimase trasparente fino a quando il bambino non compì sei anni. Un giorno, l’anno del suo sesto compleanno, incontrò un essere di una bellezza che non aveva mai visto prima. Una bambina dagli occhi azzurro cristallino e dai capelli dorati. Non erano i raggi del sole. Non era uno scherzo della bolla. Quella bambina sapeva dei campi di grano mossi dal vento, dei petali di girasole e dei limoni. Improvvisamente, provò un’emozione mai vissuta prima. La bolla non era più sotto il controllo della sua volontà; i colori cominciavano ad uniformarsi sotto un’unica sfumatura: il rosa.

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