Donne d’oggi
Sul web dilagano i blog femminili a sfondo erotico. Le donne non hanno più timori a parlare del sesso, considerato tabù fino a pochi anni fa. Oggi, la letteratura femminile è piena di queste descrizioni minuziose dell’atto sessuale. E molte blogger sono diventate famose raccontando le loro esperienze sessuali e amorose. Un genere che è diventato cult e come non ricordare Porci con le ali, uno dei libri che nei primi anni ha destato non poche critiche. Pulsatilla, Carolina Cutolo hanno costruito la loro fortuna affrontando temi come l’amore e il sesso. Ma anche scrittori uomini hanno saputo raccontare queste esperienze e a questo proposito vorrei consigliare “Undici minuti” di Paulo Coelho.
Articolo da consultare: http://dweb.repubblica.it/dettaglio/Sbattimi-come-un-kilim-afgano/29001?page=1
Attentato a Kabul, morti 9 civili afghani e un maresciallo italiano
Sono morti 9 civili afghani e un maresciallo italiano, Daniele Paladini in un attentato a Kabul, capitale dell’Afghanistan.
Per maggiori approfondimenti:
http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/afghanistan-4/attentato-kabul/attentato-kabul.html
Romano Prodi rilascia queste dichiarazioni:
«La strage di oggi unisce il sangue di vittime innocenti e di seminatori di pace, nella consapevolezza che la strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga. Sono vicino anche agli altri militari feriti, ai loro familiari e a quelli dei bambini morti in un giorno di festa - conclude - che l’odio, ancora una volta, ha voluto trasformare in lutto»
Ha detto a mio parere solo una cosa giusta “il sangue di vittime innocenti”; ma non possiamo parlare di seminatori di pace. E’ una guerra. Le vittime innocenti sono anche le famiglie, sia quelle afghane che quelle italiane. E’ vero la strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga. Ma forse non ha più senso usare un mezzo che non fa altro che portare vittime e che non porta ad alcuna risoluzione.
Ermeneutica
“Eiacula precocemente l’impero ritorna il circolo dei combattenti
gli stati servi si inchinano a quella scimmia di presidente
s’invade si abbatte si insegue si ammazza il cattivo
si inventano democrazie”
Ermeneutica, Dieci Stratagemmi, Franco Battiato
Le guerre mascherate con la faccia pulita della democrazia. Lottiamo per la democrazia !!! Lottiamo per la Pace!!!! Lottiamo con delle armi, con dei soldati e con delle vite. Non dimentichiamolo mai, con delle vite. La democrazia è quando il popolo è sovrano. Non quando non ha scelta. La guerra non si fa per imitazione. L’impero fa la guerra, gli stati servi lo seguono. Ma c’è sempre la ribellione.
Wordvoyager
Stati Di Gioia
Le azioni del mondo non influenzano il sole
e i nemici è sicuro sono dentro di noi
com’è possibile restare ciechi per così lungo tempo
Mi trovavo a lottare contro i miei fantasmi
spostandomi in avanti per quanto lo permette la catena
scopersi per caso lo stato che ascende alla Gioia
Masticavo semi di mela alla luce del mattino
le increspature dell’aria sembravano pulsare
mi giungevano frasi, odori di erbe bruciate
scintille di fuochi suoni lontani
Masticavo semi di mela alla luce del mattino
le increspature dell’aria sembravano pulsare
Era l’estate del ‘63 un pomeriggio assolato
da un juke-box di un bar completamente vuoto
“She loves you ye ye ye” Riti di purificazione dentro stati di Gioia
senza Luce né OscuritàFranco Battiato
Siamo noi che continuiamo a trascinarci il fardello delle nostre indecisioni, paure e preoccupazioni, dietro, pesantemente. Non riusciamo ad avanzare nè come società, nè come esseri umani. Non tentiamo nemmeno di guardare al di fuori di noi stessi. Soli nel nostro egocentrismo. Le brutture del mondo non cambiano ciò che è l’universo, le leggi sono sempre le stesse. Perpetuiamo nei nostri orrori e errori: guerre, malattie e fame. Nessuno dice niente. Tutti perseguiamo questo Stato di Gioia. Ma chi può arrivare solo a pensare a questo livello se la sua unica preoccupazione è mangiare? Quando la sua unica preoccupazione è sopravvivere? Solo pensare ad un essere umano che deve sopravvivere, oggi, è inaccettabile e inumano. Tutti hanno il diritto di crescere, per arrivare allo Stato di Gioia. Il momento di comunione, senza Luce né Oscurità.
Wordvoyager
Credere nel destino?
“Una parola che può descrivere la bellezza di un incontro fulminante fra due persone, ma non si limita a ciò. Si trova nell’eccitazione dell’inatteso, nella volontà di fare qualcosa con fervore, nella certezza che si riuscirà a realizzare un sogno. La passione ci fornisce alcuni segnali che guidano la nostra vita: tocca a me saperli decifrare”
Undici minuti di Paulo Coelho
Intervista televisiva a Franco Battiato 2a parte
Fabio Fazio: Allora, il film è “Niente come sembra”, è in questo cofanetto che raccoglie anche il libro; al cinema, nei circuiti normali, non è presente al momento?
Franco Battiato: Sto accompagnando il film per pubblicizzare il dvd, in realtà.
Fabio Fazio: Senti, nelle proiezioni che hai cominciato a partecipare, a cominciare dalla festa del Cinema di Roma, intanto come viene preso dal pubblico? Questo non film. Che cosa accade?
Franco Battiato: Mi fai una domanda che mi imbarazza un pochettino perché in qualche modo sono costretto a dirti la verità, che è apprezzato; mi piacerebbe dire si alzano ed escono dalla sala ma non è così.
Fabio Fazio: Non voglio mica dire…
Franco Battiato: No, non dico tu, non dico tu, forse io credevo questo, pensavo Fabio Fazio: Temevi
Franco Battiato: No, temere no, abbiamo una certa età
Fabio Fazio: Non temere nel senso di avere paura
Franco Battiato: Potrei avere tutti contro
Fabio Fazio: No, voglio dire…ti aspettavi che non fosse così…
Franco Battiato: non mi aspettavo questa reazione..ho fatto anche delle proiezioni all’estero e quindi devo dire che è una cosa che ha la stessa caratteristica dovunque, da Monaco alla Bretagna o da Zurigo a Roma, è lo stesso o ieri sera a Messina, la risposta è molto forte
Fabio Fazio: Una volta si diceva anche che poi è diventato quasi un luogo comune segue il dibattito, saggiamente tu lo fai prima, precede il dibattito che cosa ..
Franco Battiato: Perché pare che quando finisce questo film la gente resti un po’..i detrattori dicono, catatonici io dico invece che ..ci pensano
Fabio Fazio: Le due cose possono stare tranquillamente insieme
Franco Battiato: Sono d’accordo Why not
Fabio Fazio: Insomma, certamente l’abbiamo detto dall’inizio non è un film che tutti si possono aspettare non c’è una storia, non c’è un finale .. è un racconto cinematografico e in questo senso la sorpresa ci può essere effettivamente nel pubblico
Franco Battiato: Direi però che probabilmente quelli che vengono a vederlo sanno già…
Fabio Fazio: Sì, insomma se lo aspettano
Franco Battiato: La maggior parte
Fabio Fazio: Senti, che cosa ti piace del cinema o per essere più precisi che cos’è che attraverso il cinema esprimi che non riesci a fare con la musica?
Franco Battiato: L’immagine e poi a volte l’immagine è come certa musica, cioè che si inserisce anche se non ne capisci il senso, è una strada che mi interessa e che perseguirò
Fabio Fazio: Bene, una cosa che non ho capito del film è se è un film molto semplice o talmente complicato da sembrare semplice … tu che l’hai fatto?Franco Battiato: Semplice non è, perché dentro ci stanno delle cose avanzate di tipo mistico quindi se non sei sulla strada è difficile che si possa percepire quello che si dice, però sicuramente mi riferisco ad una battuta di un grande cineasta italiano che diceva non sono un intellettuale, era Antonioni, non è quello il mio intento mi muovo per promuovere certe cose che mi entusiasmano, essendo un artista mi sento in dovere di far sapere a quelli che seguono il mio lavoro che questo mi entusiasma che quel pensiero mi entusiasma e la vita senza entusiasmo non vale niente
Fabio Fazio: Senti Franco, nel momento creativo, quanto pensi al pubblico e quanto pensi a te stesso?
Franco Battiato: Mi divido così tra sesso e castità, come diceva una canzone .. a volte mi sento grato al pubblico che mi ha fatto fare una vita meravigliosa, devo dire, ma a volte me ne stra-frego perché ho la necessità di non accontentarli sempre, infatti loro sono abituati ad essere disattesi e questo lo faccio per compensare in quei casi … non puoi pensi solo al lavoro che stai facendo non c’è pubblico che tenga
Fabio Fazio: Senti, insomma la dico male, certamente
Franco Battiato: Dilla bene allora
Fabio Fazio: No, è difficile. Non sono capace. Diciamo che il film in qualche modo pone l’accento anche sul materialismo, sull’idea di materialismo e sull’idea contraria di spiritualità
Franco Battiato: Dio che noia.. no, no non la tua domanda
Fabio Fazio: Diciamo che tu giudichi ingenuo il materialismo ..insomma non sposi nulla di quella tesi però non credi che noi abbiamo tutti un’idea confusa della spiritualità? E forse è poi quella che porta ad approdare nel materialismo o se vuoi anche alla superficialità
Franco Battiato: C’è anche appunto un integralismo che dal mio punto di vista è veramente debole.. voglio dire, cerco di dirlo con semplicità: conosciamo del suono tutto, io ho sperimentato molto il suono; la scienza e la tecnologia hanno raggiunto grandi livelli, sappiamo la velocità del suono che poi non è 344 metri al secondo ma dipende se si muove attraverso l’aria secca con una temperatura ben precisa, se si muove attraverso l’acqua perché il suono nell’acqua si propaga con più velocità. Ora io ti chiedo: sapere questo, conoscere il timbro, poter modificare il timbro, l’altezza di un suono sapere tutto del suono in qualche modo incrina o fa diventare più debole un’esperienza emotiva rispetto ad una grande area del passato di Haendel o di Haydn per me la rafforza … qualcuno che invece è un po’ chiuso pensa che quello smonti l’altro .. sono due mondi paralleli non sono conciliabili .. capito?!..un’esperienza estetica di una nuvola che per me può essere travolgente, se viene il tuo metereologo ..mi dice …ma sono gocce d’acqua
Fabio Fazio: No, lui non lo dice
Franco Battiato: Ti prego, dicevo come categoria
Fabio Fazio: L’aspetto fisico insomma
Franco Battiato: Allora, ci sono delle cose che la scienza ha giustamente ignorato perché si occupa di altro … sono un fanatico della scienza ..lo immagini no… però ci sono cose di cui la scienza non si occupa che però all’essere sono necessarie e sono più profonde a volte delle scoperte scientifiche
Fabio Fazio: Senti Franco, c’è qualcosa di materiale, di fisico che ti piace fare?Franco Battiato: Tutto. Tutto, come no. Mangiare. Ogni mattina ho davanti la colazione ..vado in visibilio ..davanti alla mia colazione
Fabio Fazio: Anche durante
Franco Battiato: Sapendo che fra poco mangerò
Fabio Fazio: Sai perché, molte domande del pubblico che ti sono state rivolte sul nostro sito ..appunto.. si rapporta a te come una guida spirituale, come se tu non avessi nulla di fisico, di materiale
Franco Battiato: Come la lolly planet
Fabio Fazio: Una ti chiede per esempio come si pratica la meditazione… come tu la pratichi?
Franco Battiato: Risponderei come appunto una signora che dice: “Le è una cosa semplice, c’era una massa gassosa”…Va bene, non è facile rispondere in poco tempo ad una domanda del genere posso dire a questa nostra telespettatrice che il passo se si fa bisogna farlo con serietà …perché sennò è inutile se lo fai per curiosità ..è assolutamente inutile .. richiede un certo impegno e dà tante soddisfazioni. La meditazione parte da una tecnica di rilassamento, una tecnica che si può imparare ed è meglio scegliere bravi maestri da subito perché sbagliare dall’inizio .. diventa esponenziale quindi, questa tecnica ha degli esercizi teoricamente molto semplici da raggiungere; una volta che hai raggiunto un rilassamento degno di questo nome si può parlare di inizio di meditazione dove già subito per gli stessi esercizi che fai cominci ad avere una certa coscienza del movimento dell’energia attraverso il tuo corpo. Questa pratica ti porta sempre più ad avere confidenza con il tuo mondo interiore, sempre di più..quindi, senti l’alluce alla stessa maniera della punta dei capelli
Fabio Fazio: Consapevolezza assoluta
Franco Battiato: Consapevolezza assoluta, questo porta inevitabilmente a una presenza dell’individuo rispetto a quello che fa
Fabio Fazio: Si può fare la conoscenza di se stessi
Franco Battiato: Esattamente, la presenza che è determinante in questa disciplina non fa altro che darti la possibilità di allontanare i pensieri che sono una delle cose..uno dei nemici principali del fare meditazione, perché tu senza neanche accorgertene questa massa di pensieri ti porta, ti allontana allora tu dici mi sono perso.. dov’ero? E ricominci da capo
Fabio Fazio: Quindi paradossalmente uno attraverso la meditazione è quello che sembra
Franco Battiato: È esattamente quello che è …ed è meraviglioso… io invito chiunque a praticare questa tecnica perché anche solo guardare un albero, una rosa, un cielo la gioia è infinita perché sei realmente senza .. c’è una igiene che ti libera … un’igiene mentale che allontana questo brutto mondo
Intervista televisiva a Franco Battiato 1a parte
Fabio Fazio: “Niente è come sembra è un film molto comp.., anzi non è un film, però è molto complicato da raccontare al pubblico
Franco Battiato: Da sembrare un film
Fabio Fazio: Sì è molto complicato al punto da sembrare un film, nel senso che se si parte dall’idea di cinema convenzionale che racconta una storia, questo non è un film, siamo d’accordo?
Franco Battiato: Non ci sono dubbi
Fabio Fazio: Ecco, e qui il mio compito è finito. La domanda è che cos’è?
Franco Battiato: è un tipo di cinema, però devo dire, che non ho scoperto l’acqua calda perché prima di me colossi notevoli hanno fatto lo stesso cioè è un cinema d’autore, non da registi, che è un’altra categoria.
Fabio Fazio: Senti, tu lo hai definito un racconto disumano, insomma..cioè hai detto anzi io lo definisco un racconto disumano tu hai detto che non riguarda le cose umane, cioè che non vuole compiacere
Franco Battiato: sociali, ma riguarda l’uomo
Fabio Fazio: non vuole compiacere nessuno
Franco Battiato: è vero
Fabio Fazio: ecco, quindi è corretto se lo traduco dicendo che in qualche modo è la traduzione in immagine di tue annotazioni, dei tuoi pensieri?
Franco Battiato: Molto corretto
Fabio Fazio: Come è nato?
Franco Battiato: Possiamo metterci un punto
Fabio Fazio: No, no un punto e a capo però raccontaci come è nato?!..Questo lavoro
Franco Battiato: Innanzitutto diciamo che sono al terzo film…quindi recidivo
Fabio Fazio: Una nuova carriera ormai, decisamente
Franco Battiato: Credo di sì, in effetti già nel primo film avevo cominciato a immettere argomenti che sono poi quelli che mi interessano di più… che ho fatto così anche con la musica.. nel secondo la dose è aumentata e il terzo è ossessivamente monotematico, cioè .. insomma un film nella parte centrale che poi è la cosa più importante del film c’è una discussione sull’esistenza e i vari punti di vista
Fabio Fazio: Sì e … quindi..appunto quindi insomma è difficile definirlo proprio quando si arriva a raccontare… a rappresentare una discussione sull’esistenza … si rappresenta il massimo possibile .. quindi diventa difficile qualunque ..anzi.. impropria definizione…vediamo un filmato tratto dal film, una scena che ha scelto Franco da mostrarci e puoi anticiparci che cosa vedremo?
Franco Battiato: Rappresenta una visione di Ildegarde de Von Bingen interpretata da Sonia Bergamasco.
Filmato:
E vidi anche che nel foco superiore appariva un cerchio che circondava tutto il firmamento da oriente verso occidente e da esso avanzava un vento che costringeva i sette pianeti a procedere da occidente verso oriente in senso contrario al movimento circolare del firmamento e poi vidi che per le diverse qualità dei venti e dell’aria quando si incontrano gli umori che sono nell’uomo agitandosi e trasformandosi ne assumono la qualità.. infatti, talvolta gli umori si manifestano con tutta la ferocia e la rapacità di un lupo poi tuttavia divengono più deboli e ora avanzando, ora retrocedendo manifestano tutta la propria mutevolezza
Fonte: http://www.chetempochefa.rai.it/R2_HPprogramma/0,,303,00.html
La ricerca sugli sprechi
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, co-autori della recente inchiesta “La casta”, il 13 ottobre in un articolo del “Corriere della Sera”, fanno il punto sugli sprechi della politica. Le cifre sono chiare. Gli “oneri comuni di parte corrente” a carico del ministero dell’Economia per gli organi costituzionali (Camera, Senato, Quirinale, Corte costituzionale, Cnel, Consiglio superiore della magistratura) peseranno sulle casse statali 53.353.871 euro in più rispetto all’anno precedente. Nel 2007, i sei organi costituzionali sono costati allo Stato (o più precisamente a noi cittadini) 1.945.560.992 euro mentre nel nuovo anno la cifra arriverà a 1.998.914.863 euro, circa 2 miliardi. Fonte di queste cifre è la tabella a pagina 279 dell’Atto Senato 1818, il disegno di legge del bilancio dello Stato per il prossimo anno. Che dire? Cifre da capogiro. Nei bilanci familiari vale la regola spendi da una parte, risparmi dall’altra. E i bilanci statali non fanno eccezione. Il ministero di Rosy Bindi perderà 40 milioni di fondi a sostegno della famiglia; gli stanziamenti per l’editoria scenderanno da 79 milioni a 34 milioni; pari opportunità da 52 a 45; la Protezione Civile dovrà accontentarsi di 39 milioni, la metà rispetto all’anno precedente. Il denaro dei cittadini viene distribuito in questo modo. Servono a far funzionare la macchina burocratica della politica. I cittadini in caso di incendi, terremoti o frane dovranno far affidamento a 39 milioni di euro in meno. Le tasse vengono pagate ma ci si attende un miglioramento del Paese. L’ “integrazione sociale” degli immigrati grava sulle casse statali la modesta cifra di 50 milioni e i fondi per la ricerca sono rimasti a 30 milioni suddivisi fra i quattro enti pubblici del settore, nello specifico: Cnr, Agenzia spaziale italiana, Istituto nazionale di fisica nucleare, Istituto nazionale di atsorfisica. La politica investe su se stessa e non sull’Italia. Il cittadino deve pretendere una maggiore chiarezza su come viene investito il proprio denaro. È un suo diritto.
Wordvoyager
Fonti:
http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_13/spese_politica.shtml
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/ricerca-tagli/ricerca-tagli/ricerca-tagli.html
Traduzione rapporto freedom house 2006
La traduzione (di mio pugno) fa riferimento al testo che potete trovare al seguente indirizzo internet:
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2006
Status: parzialmente libero
La libertà di parola e di stampa sono costituzionalmente garantite. Comunque, la libertà dei media rimane ristretta nel 2005 dalla continuativa concentrazione del potere dei media nelle mani del Primo ministro Silvio Berlusconi, che controllava il 90 % delle trasmissioni dei media attraverso le sue media holdings private e il potere politico sulle reti televisive statali. Nell’aprile 2004, il senato adottò la legge Gasparri sulla diffusione radiotelevisiva, la quale introdusse un numero di riforme che prepareranno il paese per il piano 2006 del passaggio dall’analogico al digitale e alla parziale privatizzazione della rete di diffusione radiotelevisiva pubblica italiana, RAI. Le riforme potenzialmente rendono le trasmissioni media del paese più indipendenti dal controllo statale. Comunque, la legge è stata fortemente criticata, non offrendo effettive misure di demonopolizzazione e facendo così poco allo scoppio del duopolio di RAI e Mediaset. Questo permette a Berlusconi, nella sua unica posizione, di continuare il suo dominio delle trasmissioni media private. La legge stipula che le persone che tengono cariche governative non possono ”occupare posti, tenere cariche, o eseguire compiti manageriali o qualche altro dovere in società commerciali o altre imprese economiche. Sebbene questi impedimenti, il primo ministro gestisce i suoi affari, non gli impedisce di scegliere il suo mandatario, includendo un membro della famiglia. Comunque, brevemente dopo la sfortuna di Berlusconi mostrata nelle elezioni dell’aprile 2005, Finivest, la compagnia all’apice del suo impero, ridusse le sue partecipazioni nel gigante media Mediaset dal 50.9 al 34.3 %. La mossa, secondo The Guardian, era volta ad incrementare l’immagine di Berlusconi per il programma elettorale della primavera 2006.Nel gennaio 2005, un tribunale di Roma condannò la RAI per la rimozione di un giornalista TV, Michele Santoro, nel 2002. Santoro fu uno dei tre giornalisti critici del governo che furono rimossi dalla RAI dichiarando “uso criminoso della televisione pubblica”. Il Parlamento non ha ancora passato un disegno di legge che abolirà la sentenza per diffamazione. Nel maggio 2005, gli uffici di Milano del Corriere della Sera furono perquisiti seguendo l’approvazione del procuratore generale. Le autorità locali stavano perquisendo da fonti relative a una storia nella carta lo stesso mese circa l’uso della Beretta fabbricata in Italia usata dai combattenti di al-Qaeda in Iraq.
La maggior parte della stampa è di proprietà privata ma sono spesso collegate con le parti politiche o fanno parte di grandi conglomerati che esercitano qualche influenza editoriale. I media stampati, i quali sono costituiti da diversi quotidiani nazionali(due dei quali sono controllati dalla famiglia Berlusconi), continuano a offrire diverse opinioni politiche, includendo qualche critica al governo. Comunque, Berlusconi controlla o influenza 6 delle 14 frequenze che ricoprono la superficie nazionale. Mediaset, una compagnia nella quale lui ha un maggiore interesse e la più grande trasmittente privata del paese, proprietario di tre canali canali nazionali in testa, mentre RAI, tradizionalmente soggetta a pressioni politiche, controlla tre. Mediaset ulteriormente monopolizza i ricavi pubblicitari. Nel 2004, Mediaset ricevette 58 % di tutti i redditi pubblicitari, mentre RAI ricevette 28 %. Gli altri network commerciali ricevono meno che il 2% dei ricavi, e le centinai di stazioni televisive locali/regionali combinate ricevono solo 9%. Nel tardo 2003, il governo emanò una temporanea rinuncia che rimosse una precedente restrizione sulla proprietà di una persona più che due stazioni radiotelevisive nazionali, permettendo a Retequattro, una delle tre stazioni televisive di proprietà di Berlusconi che domina il gruppo Mediaset, per continuare la diffusione radiotelevisiva di terra. Il governo di solito non restringere l’accesso ad internet; comunque, il governo può bloccare siti internet stranieri se loro contravvengono a leggi nazionali. Dopo l’attentato a Londra nel luglio 2005 di estremisti islamici, il Parlamento italiano approvò una nuova legge antiterroristica che ha incluso la sorveglianza di internet e ha requisito una licenza per operare su un internet cafe.
Richiedo eventuali correzioni o miglioramenti. Grazie