Intervista televisiva a Franco Battiato 1a parte
Fabio Fazio: “Niente è come sembra è un film molto comp.., anzi non è un film, però è molto complicato da raccontare al pubblico
Franco Battiato: Da sembrare un film
Fabio Fazio: Sì è molto complicato al punto da sembrare un film, nel senso che se si parte dall’idea di cinema convenzionale che racconta una storia, questo non è un film, siamo d’accordo?
Franco Battiato: Non ci sono dubbi
Fabio Fazio: Ecco, e qui il mio compito è finito. La domanda è che cos’è?
Franco Battiato: è un tipo di cinema, però devo dire, che non ho scoperto l’acqua calda perché prima di me colossi notevoli hanno fatto lo stesso cioè è un cinema d’autore, non da registi, che è un’altra categoria.
Fabio Fazio: Senti, tu lo hai definito un racconto disumano, insomma..cioè hai detto anzi io lo definisco un racconto disumano tu hai detto che non riguarda le cose umane, cioè che non vuole compiacere
Franco Battiato: sociali, ma riguarda l’uomo
Fabio Fazio: non vuole compiacere nessuno
Franco Battiato: è vero
Fabio Fazio: ecco, quindi è corretto se lo traduco dicendo che in qualche modo è la traduzione in immagine di tue annotazioni, dei tuoi pensieri?
Franco Battiato: Molto corretto
Fabio Fazio: Come è nato?
Franco Battiato: Possiamo metterci un punto
Fabio Fazio: No, no un punto e a capo però raccontaci come è nato?!..Questo lavoro
Franco Battiato: Innanzitutto diciamo che sono al terzo film…quindi recidivo
Fabio Fazio: Una nuova carriera ormai, decisamente
Franco Battiato: Credo di sì, in effetti già nel primo film avevo cominciato a immettere argomenti che sono poi quelli che mi interessano di più… che ho fatto così anche con la musica.. nel secondo la dose è aumentata e il terzo è ossessivamente monotematico, cioè .. insomma un film nella parte centrale che poi è la cosa più importante del film c’è una discussione sull’esistenza e i vari punti di vista
Fabio Fazio: Sì e … quindi..appunto quindi insomma è difficile definirlo proprio quando si arriva a raccontare… a rappresentare una discussione sull’esistenza … si rappresenta il massimo possibile .. quindi diventa difficile qualunque ..anzi.. impropria definizione…vediamo un filmato tratto dal film, una scena che ha scelto Franco da mostrarci e puoi anticiparci che cosa vedremo?
Franco Battiato: Rappresenta una visione di Ildegarde de Von Bingen interpretata da Sonia Bergamasco.
Filmato:
E vidi anche che nel foco superiore appariva un cerchio che circondava tutto il firmamento da oriente verso occidente e da esso avanzava un vento che costringeva i sette pianeti a procedere da occidente verso oriente in senso contrario al movimento circolare del firmamento e poi vidi che per le diverse qualità dei venti e dell’aria quando si incontrano gli umori che sono nell’uomo agitandosi e trasformandosi ne assumono la qualità.. infatti, talvolta gli umori si manifestano con tutta la ferocia e la rapacità di un lupo poi tuttavia divengono più deboli e ora avanzando, ora retrocedendo manifestano tutta la propria mutevolezza
Fonte: http://www.chetempochefa.rai.it/R2_HPprogramma/0,,303,00.html
La ricerca sugli sprechi
Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, co-autori della recente inchiesta “La casta”, il 13 ottobre in un articolo del “Corriere della Sera”, fanno il punto sugli sprechi della politica. Le cifre sono chiare. Gli “oneri comuni di parte corrente” a carico del ministero dell’Economia per gli organi costituzionali (Camera, Senato, Quirinale, Corte costituzionale, Cnel, Consiglio superiore della magistratura) peseranno sulle casse statali 53.353.871 euro in più rispetto all’anno precedente. Nel 2007, i sei organi costituzionali sono costati allo Stato (o più precisamente a noi cittadini) 1.945.560.992 euro mentre nel nuovo anno la cifra arriverà a 1.998.914.863 euro, circa 2 miliardi. Fonte di queste cifre è la tabella a pagina 279 dell’Atto Senato 1818, il disegno di legge del bilancio dello Stato per il prossimo anno. Che dire? Cifre da capogiro. Nei bilanci familiari vale la regola spendi da una parte, risparmi dall’altra. E i bilanci statali non fanno eccezione. Il ministero di Rosy Bindi perderà 40 milioni di fondi a sostegno della famiglia; gli stanziamenti per l’editoria scenderanno da 79 milioni a 34 milioni; pari opportunità da 52 a 45; la Protezione Civile dovrà accontentarsi di 39 milioni, la metà rispetto all’anno precedente. Il denaro dei cittadini viene distribuito in questo modo. Servono a far funzionare la macchina burocratica della politica. I cittadini in caso di incendi, terremoti o frane dovranno far affidamento a 39 milioni di euro in meno. Le tasse vengono pagate ma ci si attende un miglioramento del Paese. L’ “integrazione sociale” degli immigrati grava sulle casse statali la modesta cifra di 50 milioni e i fondi per la ricerca sono rimasti a 30 milioni suddivisi fra i quattro enti pubblici del settore, nello specifico: Cnr, Agenzia spaziale italiana, Istituto nazionale di fisica nucleare, Istituto nazionale di atsorfisica. La politica investe su se stessa e non sull’Italia. Il cittadino deve pretendere una maggiore chiarezza su come viene investito il proprio denaro. È un suo diritto.
Wordvoyager
Fonti:
http://www.corriere.it/politica/07_ottobre_13/spese_politica.shtml
http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/scuola_e_universita/servizi/ricerca-tagli/ricerca-tagli/ricerca-tagli.html