Donne d’oggi

Novembre 24, 2007 at 1:39 pm (Senza Categoria) (, , , , , , , )

Sul web dilagano i blog femminili a sfondo erotico. Le donne non hanno più timori a parlare del sesso, considerato tabù fino a pochi anni fa. Oggi, la letteratura femminile è piena di queste descrizioni minuziose dell’atto sessuale. E molte blogger sono diventate famose raccontando le loro esperienze sessuali e amorose. Un genere che è diventato cult e come non ricordare Porci con le ali, uno dei libri che nei primi anni ha destato non poche critiche. Pulsatilla, Carolina Cutolo hanno costruito la loro fortuna affrontando temi come l’amore e il sesso. Ma anche scrittori uomini hanno saputo raccontare queste esperienze e a questo proposito vorrei consigliare “Undici minuti” di Paulo Coelho.

Articolo da consultare: http://dweb.repubblica.it/dettaglio/Sbattimi-come-un-kilim-afgano/29001?page=1

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Attentato a Kabul, morti 9 civili afghani e un maresciallo italiano

Novembre 24, 2007 at 12:31 pm (attualità) (, , )

Sono morti 9 civili afghani e un maresciallo italiano, Daniele Paladini in un attentato a Kabul, capitale dell’Afghanistan.

Per maggiori approfondimenti:

http://www.corriere.it/cronache/07_novembre_24/afghanistan_attentato_italiani_feriti_b8acf2b2-9a5e-11dc-a3e4-0003ba99c53b.shtml

http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/esteri/afghanistan-4/attentato-kabul/attentato-kabul.html

Romano Prodi rilascia queste dichiarazioni:

«La strage di oggi unisce il sangue di vittime innocenti e di seminatori di pace, nella consapevolezza che la strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga. Sono vicino anche agli altri militari feriti, ai loro familiari e a quelli dei bambini morti in un giorno di festa - conclude - che l’odio, ancora una volta, ha voluto trasformare in lutto»

Ha detto a mio parere solo una cosa giusta “il sangue di vittime innocenti”; ma non possiamo parlare di seminatori di pace. E’ una guerra. Le vittime innocenti sono anche le famiglie, sia quelle afghane che quelle italiane. E’ vero la strada da percorrere per riportare la fratellanza e l’ordine in quelle terre tormentate è ancora lunga. Ma forse non ha più senso usare un mezzo che non fa altro che portare vittime e che non porta ad alcuna risoluzione.

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