Etica dell’informazione
È corretto oggi parlare di pluralismo di voci oppure è più esatto definire quella odierna un’informazione partitica o più in generale di parte? È un’informazione che tutela la libertà di manifestazione del pensiero oppure che si assoggetta agli interessi di politici, editori o imprenditori? E l’Ordine dei giornalisti come si comporta nei confronti di giornalisti che non seguono i principi di completezza, trasparenza e correttezza? Che atteggiamento assume rispetto a testate totalmente di parte? Si parla di pluralismo di voci quando idee diverse si trovano all’interno di uno stesso quotidiano oppure quando si trovano in giornali differenti? È accettabile che testate opposte da un punto di vista politico propongano la stessa notizia in modo totalmente diverso? È completezza, trasparenza e correttezza? E l’Ordine dei giornalisti che comportamento assume?