30 gennaio 2008

Gennaio 31, 2008 at 12:50 pm (attualità)

Battaglione Rommel

di Gianluca Di Feo

Le immagini di un mezzo corazzato dell’esercito italiano colpito da una mina nel deserto dell’Afghanistan svelano un particolare inquietante: i nostri soldati vanno in missione con la palma dell’Afrika Korps hitleriano dipinta sulle jeep

La jeep italiana colpita da una mina. Sulla portiera
si riconosce la palma simbolo dell’AfriKa Korps

In Afghanistan sognando El Alamein. Perché sembra proprio che i commandos delle forze speciali italiane vadano in missione con la palma dell’Afrika Korps dipinta sulle jeep. Sì, il simbolo inconfondibile dei reparti di Rommel che portarono la bandiera hitleriana alle porte del Cairo. E poi si ritirarono mollando proprio i parà italiani a coprirgli le spalle. Ora alcune foto di un attentato talebano contro le forze Nato hanno fatto nascere il giallo. Le immagini riguardano una jeep corazzata italiana e un blindato spagnolo colpiti da mine nel deserto afghano verso il confine iraniano. Sono foto sfuggite alla censura del nostro Stato maggiore, finendo sui siti web di Madrid e da lì nel forum di “Pagine di Difesa”, la più attenta rivista telematica del settore. La buona notizia è che il veicolo blindato dell’Esercito, una delle nuove jeep speciali Iveco Vtlm, ha funzionato, salvando la vita dell’equipaggio. Il mezzo, progettato proprio per  sopravvivere agli agguanti con ordigni nascosti nel terreno, sta venendo adottato da molte nazioni.
La cattiva notizia è quella palma dipinta sulla fiancata, che riproduce esattamente il simbolo dell’Afrika Korps: è stata omessa solo la svastica. Un’iniziativa di pessimo gusto: estanea alla tradizione militare italiana, ma soprattutto lontana da quei principi democratici che dovrebbero ispirare le missioni all’estero. Gli scatti non permettono di identificare a quale reparto appartenga il veicolo coinvolto nell’attentato: nella zona operano squadre di parà del Col Moschin e di incursori di marina del Comsubin. Nell’autunno 2006 i soldati tedeschi in servizio in Afghanistan vennero fotografati con un simbolo praticamente identico dipinto sulle loro jeep. Le immagini pubblicate sul settimale Stern spinse il ministero della Difesa ad aprire un’inchiesta e sospendere dal servizio sei militari.

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Classifica film

Gennaio 27, 2008 at 12:58 pm (film)

Questa è la mia classifica dei film:

1-Jane Eyre Susanna White

2-Orgoglio e pregiudizio

3-Colazione da Tiffany

4-City of Angels

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Jane Eyre

Gennaio 15, 2008 at 7:32 pm (televisione) (, , , )

Bellissimo il film “Jane Eyre” di Susanna White

Cast: Ruth Wilson, Toby Stephens, Francesca Annis, Dan Armour, Alisa Arnah, Lorraine Ashbourne

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Feuilleton “L’uomo e la bolla” 3

Gennaio 15, 2008 at 6:39 pm (feuilleton)

Ora il mondo aveva i caratteri della dolcezza, del sentimento e dell’amore. Sentiva che era qualcosa che superava qualsiasi confine, qualsiasi bolla. Vedeva il mondo oltre la sfumatura rosa; sapeva che ciò che provava era qualcosa di meraviglioso e in quel momento un altro pensiero lo assalì: e se tutto questo finirà? La bolla cessò di essere rosa e divenne nuovamente nera, ma di una sfumatura differente dalla precedente. Gli altri bambini videro il cambiamento e si chiesero che cosa fosse, non potevano certo sapere che la  paura di perdere avesse quel volto. Il bambino della bolla si chiese che cosa avesse sbagliato, ma ancora non era in grado di comprendere in questa fase della sua vita. L’innocenza e l’ingenuità dominarono la sua vita per un lungo periodo. Il suo percorso di crescita era appena iniziato e già sentiva il peso delle emozioni che come un fiume in piena lo travolgevano. Tante altre sensazioni era pronto a provare e le situazioni si presentavano a lui come un fato ineluttabile di crescita.

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Nuovo romanzo Susanna Tamaro

Gennaio 14, 2008 at 6:39 pm (libri) (, )

Esce il 20 febbraio 2008 il nuovo romanzo della scrittrice Susanna Tamaro, intitolato “Luisito. Una storia d’amore” (pag. 154, € 12) e pubblicato da Rizzoli.

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Feuilleton “L’uomo e la bolla” 2

Gennaio 4, 2008 at 11:58 am (feuilleton) (, , )

Il “bambino della bolla” cominciò a gridare ma nessuno riusciva a sentirlo sotto quella coltre nera. Dopo ore smise il pianto, i fanciulli che si erano allontanati quatti quatti si avvicinarono incuriositi alla bolla che stava assumendo un colore diverso. Il nero intenso riluceva di una sfumatura dorata; pian piano il “bambino della bolla” riuscì a percepire delle sagome; non avevano la pelle rosa come lui, erano luminosi come il sole in una giornata estiva. Il mondo era più bello, gli alberi erano gialli e i frutti luccicavano come le stelle. I sentieri erano brillanti e i sassi erano divenute pietre preziose. Il mondo rimase così fino a quando il bambino si rese conto che non esisteva più la notte. Il cielo era sempre luminoso e dorato. Gli alberi erano impreziositi di stelle. Il verde, il viola e l’azzurro erano scomparsi, parimenti l’intera gamma dei colori.Desiderò nuovamente vedere i colori; e il viola, il verde, l’azzurro ricomparvero. Allo stesso modo, gli altri colori.  La bolla rimase trasparente fino a quando il bambino non compì sei anni. Un giorno, l’anno del suo sesto compleanno, incontrò un essere di una bellezza che non aveva mai visto prima. Una bambina dagli occhi azzurro cristallino e dai capelli dorati. Non erano i raggi del sole. Non era uno scherzo della bolla. Quella bambina sapeva dei campi di grano mossi dal vento, dei petali di girasole e dei limoni. Improvvisamente, provò un’emozione mai vissuta prima. La bolla non era più sotto il controllo della sua volontà; i colori cominciavano ad uniformarsi sotto un’unica sfumatura: il rosa.

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