Ti amo Roma

Dicembre 28, 2007 at 1:32 pm (poesia) (, , )

Roma,

scrosci dalle tue fontane,

luci dai tuoi archi

e gente dalle tue strade

hpim0941.jpg

Permalink Nessun Commento

Poesia

Dicembre 27, 2007 at 10:41 pm (poesia) (, , )

Siate tutti felici

perché ve lo meritate

siate tutti amati

perché ve lo meritate

siate tutti consapevoli

perché ve lo meritate

amateperché sarete felici

donate la vostra felicità

perché amate

donate il vostro cuore

perché sarete liberi

ascoltate invece di parlare

perché le parole non sono altro che

la somma di mille silenzi

gioite

perché vale la pena di vivere

vivete

perché solo così troverete

Dio nel cuore

Wordvoyager

Permalink Nessun Commento

Fiamma di candela

Dicembre 27, 2007 at 10:38 pm (poesia) (, , , )

Tenera fiamma di candela

Il tuo rosso iridescente

Colma il mio cuore,

malato

di un dolore chiamato solitudine

il tuo azzurro cristallino

deterge il sangue,

sporco

dalla rabbia della vita

e il tuo oro denso

scivola lungo le pareti del mio corpo

per donarmi il valore

che non ho mai trovato

Wordvoyager

Permalink Nessun Commento

Elogio alla pace di Wordvoyager

Dicembre 26, 2007 at 4:43 pm (poesia) (, , , , )

Sento quel grido di rabbia

lontano, fra le macerie dell’odio

Sento quel pianto

vicino, alle bombe umane

Sento quell’amore

dentro, ad un corpo squartato dalla guerra

Wordvoyager

Elogio alla pace nasce da un sentimento di impotenza nei confronti di qualsiasi guerra e spero che le atrocità possano un giorno cessare. Per ora rimangono solo dei versi.

Permalink Nessun Commento

Ode alla vita

Dicembre 26, 2007 at 4:24 pm (poesia) (, , , , , )

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande su argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
(Pablo Neruda)

Permalink Nessun Commento